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PER LA SERIE “I CLASSICI DI PALLAROTTA” DE BELLO SINDACO
I - LIBRODE STATUS QUONel Primo secolo del III millennio la situazione del basso popolo sabino era la seguente: alcuni villaggi si erano uniti tra loro per poter essere meglio governati dai capotribù imposti dai barbari invasori, i comuni detti della valle dell’ANO erano: For - buco, Tar - buco, Gavig - buco ed inoltre Cantacanes, Montismodicus e Pallarotta . Il villaggio di Pallarotta era governato dal Vandalo ISTERIX®, delle tribù dei Vandali di razza ariana provenienti dall'africa. Tale ISTERIX® era precedentemente fervido sostenitore della tradizione Celtica che però abbandonò, sembra a seguito di una lobotomia destrorsa ( pratica molto diffusa ancora oggi tra i Vandali). Il consiglio del villaggio era composto da alcuni popolani senza nessun potere, solo quattro alleati dei Vandali, ex Romani decadenti, avevano una posizione di privilegio: Fabius Sollievus, della familia Diessorum (anche lui di origini Celtiche, successivamente affrancato dai Vandali); comandante del settore Edificatur ut Delendatur, diretto dipendente di Attila (di cui sotto); Saggittarii Andreatis, della familia "Socialistorum coniuncti ut spem habere”, comandante del settore pulizie mercati. Sostituiva ISTERIX® nei periodi di ricovero. Minimus Stasi (detto anche Maximo Fermo), già della familia Rei Publicae ora botanicus (?), Comandato direttamente dal vecchio imperatore Vespasiano alla supervisione di cessi, buche, an...essi e connessi; Fabricius Checestaiaffà, della familia dei Centrorum; addetto alla organizzazione di servizi per disagiati, assorbiti in parte dalla giunta, ed in larga parte da ISTERIX® . Alcuni servizi, vista la deficienza culturale del popolo basso sabino, sono affidati ad esperti di grande fama come il famosissimo Attila (che non è Romano, infatti è un barbaro), re degli Unni provenienti dalla Siberia che è addetto alla progettazione e sistemazione delle aree a verde, la cui esperienza nel settore è proverbiale!!! A lui inoltre è affidata la supervisione e la correzione di tutte le opere che i popolani rozzamente vorrebbero eseguire. Altro soggetto esterno a cui sono affidati importanti compiti è l’esperto in leggi, editti e cavilli vari: la monumentale Obelix De Pietra, parente del noto Obelix e basta. Alcuni indigeni locali cercavano nel frattempo di ostacolare ISTERIX® ed Attila; i poveri illusi erano: Guidobaldo il Roccolano da Roccavecchia, esperto in previsioni del tempo e pretendente al trono; Alessandro Piccolimonti l’Asprese, esperto in gabelle, trasfugo in esilio tra i botanici; Totarus il Poggiano, molto libero e poco professionista, tipo molto oscuro (direi nero); Gualtier Usuratis, di cui si dice fosse un terribile mangiadruidi, molto sanguigno (direi rosso); Non ci sembra di ricordare altri personaggi degni di nota. Il commissario straordinarioLanfranco Trenini(era mejo quann'era peggio) |
XVIII CARNEVALONE PALLAROTTIANO |
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